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LA CULTURA - Il rito del tè

Il popolo saharawi è molto ospitale, condivide tutto con tutti, ogni persona che arriva diventa suo ospite. Un segno dell’ospitalità è offrire il tè, preparato con un rito speciale.
L’arte del tè presso i Saharawi risale a circa 200 anni fa .
Il tè  rappresenta la bevanda tradizionale per eccellenza; viene fatto in un particolare modo che si può ritrovare anche in alcune zone della Mauritania, dell'Algeria e Tunisia. Ogni tenda o casa ha a disposizione un vassoio, bicchieri, teiera e zucchero per offrire del tè a qualunque ora ed a chiunque si presenti.
Il modo tradizionale di preparare questo tè necessita di circa un'ora di tempo perché prevede che sia ripetuto per tre volte (“il primo bicchiere è amaro come la vita, il secondo è dolce come l'amore e il terzo è soave come la morte”).  La donna o l’uomo saharawi pone nella teiera, sempre ben riscaldata, l’acqua bollente, vi aggiunge una dose di tè verde e un misurino di zucchero. Quando l’infuso, mantenuto caldo sul fornellino a gas, ha raggiunto la temperatura di 100 gradi, ne viene versata solo una parte in un piccolo bicchiere, mentre il rimanente viene lasciato in infusione.
Il rito inizia qui : il contenuto del primo bicchiere viene versato dall’alto da un bicchiere all’altro, a più riprese, in modo da creare in ognuno un piccolo strato di schiuma bianca. Soltanto a questo punto, l’infuso della teiera, viene versato nei piccoli bicchieri di vetro e servito sopra un  vassoio circolare In questo modo il tè diventa un rituale che ripetuto diverse volte al giorno (da uomini e donne indifferentemente) serve a riempire le lunghissime giornate nel deserto ed a facilitare la socializzazione.